Il Centre Pompidou di Parigi ospiterà fino a gennaio una grande mostra tematica dedicata a René Magritte (1898 – 1967).

Seguendo il filo di questi temi, la mostra esplora l'interesse per la filosofia del maestro surrealista, considerato tra i principali artisti del Novecento per il suo linguaggio enigmatico.
- Tra le sue opere più famose, impossibile non menzionare “Gli amanti” e “Il falso specchio” (entrambe conservate al MoMA di New York).
Mete Alternative al Centre Pompidou
La chiusura temporanea del Centre Pompidou lascia un vuoto nel cuore di Parigi, ma non nel panorama dell’arte contemporanea mondiale. Se siete alla ricerca di quella stessa miscela esplosiva tra architettura audace e sperimentazione multidisciplinare, esistono diverse "scialuppe di salvataggio" culturali. A Parigi, il testimone passa al Palais de Tokyo, con la sua estetica industriale e ribelle, e alla spettacolare Fondation Louis Vuitton. Se invece volete seguire le tracce della collezione del Beaubourg, la meta naturale è il Centre Pompidou-Metz, la sua antenna progettata da Shigeru Ban a poco più di un'ora di treno dalla capitale.
Allargando lo sguardo all'Europa e al mondo, lo spirito del Pompidou vibra in altri templi della cultura:
- Londra (Tate Modern): Per chi cerca la grandiosità degli spazi industriali e le installazioni mozzafiato.
- Barcellona (CCCB): Il punto di riferimento per chi, oltre all’arte, ama i dibattiti sulla società e la cultura urbana.
- Bilbao (Guggenheim): Per chi non può rinunciare allo stupore di un’architettura che ridefinisce la città.
- Amsterdam (Stedelijk Museum): La casa del design e del moderno, con un’ala nuova che sfida le convenzioni.
- New York (MoMA): Per chi cerca la massima eccellenza internazionale nell'arte moderna e visiva.
La "macchina dell'arte" parigina si riposa, ma il viaggio nel contemporaneo continua.



