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Alla scoperta degli Hôtels Particuliers di Hector Guimard

foto copertina di Miriam Campolongo

Da cosa si riconosce lo spirito più genuino di una grande città come Parigi? La sua atmosfera più autentica si può respirare solo lasciandosi coinvolgere dai “segni” architettonici più significativi, in grado cioè di richiamare la memoria figurativa collettiva. Lasciate a casa pigrizia e tacchi alti e immergetevi in una delle passeggiate più inebrianti ed estetizzanti che l’intera Europa sia in grado di assicurare: a spasso tra gli Hôtels Particuliers nel XV & XVI arrondissement e la fantasia decorativa di Hector Guimard, il celebre architetto delle più famose fermate del metrò parigino.

  • Informazioni

    Un tuffo nella Parigi di fine '800

    Chi non ha sognato almeno una volta nella vita di poter abitare in una villa in città, meglio se una villa lussosa in cui poter essere unici inquilini, immersi nella città senza esserne contaminati fino in fondo: purtoppo gli interni degli Hôtels Particuliers di Guimard non sono alla nostra portata poiché residenze di (fortunati!) privati, ma in questa passeggiata urbana potrete assaporare il gusto della Parigi fine ottocento-inizio novecento, i suoi palazzi più caratteristici come gli Immeubles de rapport, edificati agli incroci fra due strade, in cui l’angolo dell’edificio diventa l’elemento preponderante della costruzione, in una forma-forza che si modula nelle decorazioni art nouveau più fantasiose ed eleganti.

    Hotel-particulier-entratafoto di Miriam Campolongo

    L'Art Nouveau di Guimard

    L’Art Nouveau, di cui Guimard fu fra i principali esponenti, ha inciso largamente nella cultura decorativa francese, monopolizzando un tempo le cartoline e i taccuini da viaggio, oggi Instagram e social network, ed è per questo che ci sentiamo fortemente di consigliare questa passeggiata per la sua capacità di rappresentare un esperienza unica per tutti coloro che sentono intimamente la necessità di ritrovarsi a stretto contatto con le strade e i palazzi più caratteristici di Parigi, di lasciarsi sorprendere dagli angoli più inaspettati della capitale francese e sentirsi immediatamente parigini d’adozione.

    D’altronde nessuno più di un lionese d’origine come Guimard è stato capace di dare un volto in maniera definitiva all’identità parigina, (come è capitato al piemontese Paolo Conte per Genova) influenzare profondamente l’arte di quegli anni e a tornare in auge negli ultimi decenni, dopo alcuni anni di oblio forzato a cui gli storici dell’architettura lo avevano relegato, e di riuscire finalmente ad essere consacrato come esponente principale di quell'ultima generazione di architetti artigiani e artisti totali, allo stesso tempo conoscitore della storia e delle tecniche, erede della sapienza antica e pioniere delle sperimentazioni dell'età contemporanea, come la prefabbricazione e l'utilizzo di nuovi materiali.

    hotel-particulier-cortilefoto di Miriam Campolongo

    Una passeggiata indimenticabile

    Una passeggiata che rafforzerà nella vostra convinzione la definizione di cui Guimard amava fregiarsi, ”Architetto d’arte”, e nella quale i più avveduti riusciranno ad individuare anche quelle linee di ricerca sviluppate poi dalle successive avanguardie storiche.

    Nel corso della passeggiata potrete fare tappa ad alcuni dei riferimenti architettonici più elevati di tutta la Francia, fra i quali citiamo alcuni esempi che non potrete per nessuna ragione al mondo lasciarvi scappare. Passerete dall’ Hôtel Guimard, dove la policromia di materiali diversi è sostituita dal più sobrio abbinamento di laterizio paglierino chiaro e di pietra levigata, che rendono l'edificio elegante e raffinato, ed ancora più esiguo è il dosaggio dei motivi ornamentali.

    hotel-particulier-cancello-verdefoto di Miriam Campolongo

    Proseguirete quindi verso l'esplosione floreale del Castel Béranger, con le sue splendide decorazioni in ghisa ed acciaio per la facciata divenuta poi “facciata più bella” in un concorso cittadino che diede i primi onori all’allora sconosciuto Guimard, e con gli arredi interni dall’aria sognante e retrò.

    Non dimenticate quindi di fare un salto all’Immeuble Jassédé, nel quale Guimard espresse il suo talento scultoreo nel plasmare le forme, oltre che assecondare la tenace volontà di rottura con il tradizionale immobile parallelepipedo.

    “Guardatevi intorno, osate cambiare, cercate nuove strade” scriveva Henri David Thoreau in “Camminare”, vi consigliamo di lasciare un attimo la natura selvaggia ed immergervi in questa meravigliosa passeggiata parigina che potrà offrirvi anche molto di più di quanto appena ricordato: andate e camminate !

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foto copertina di Miriam Campolongo
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