In questi mesi dobbiamo dare un “arrivederci” a due grandi protagonisti del panorama cittadino. Il Centre Pompidou ha chiuso le sue porte per un restyling profondo che lo terrà lontano dai riflettori fino al 2030, con l’obiettivo di rinnovare completamente spazi, strutture e percorsi museali. Anche la Tour Montparnasse, con la sua terrazza panoramica tra le più amate dai parigini e dai viaggiatori, si è fermerà il prossimo 30 marzo per trasformarsi in una versione più moderna, sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Assenze che si notano, certo. Soprattutto per chi torna a Parigi dopo poco tempo e si aspetta di ritrovare tutto com’era. Ma questa città ha un talento raro: quello di trasformare ogni cantiere in una promessa. E spesso, in una nuova opportunità.
- Il nuovo ruolo del Grand Palais: casa temporanea del Centre Pompidou
- Il nuovo Grand Palais: una rinascita architettonica nel cuore di Parigi
- La mostra di Matisse al Grand Palais: l’evento culturale della primavera 2026
- Informazioni pratiche sulla mostra di Matisse a Parigi
- Domande frequenti - F.A.Q.
Il nuovo ruolo del Grand Palais: casa temporanea del Centre Pompidou
La chiusura del Pompidou non significa però rinunciare all’arte moderna e contemporanea. Al contrario. Durante tutti gli anni dei lavori, una parte importante delle sue collezioni trova e troverà spazio proprio al Grand Palais, che si trasforma così in una sorta di “seconda casa” temporanea per uno dei musei più amati d’Europa.
Dipinti, sculture, installazioni e grandi mostre tematiche verranno ospitati nelle nuove gallerie espositive del complesso, affiancandosi alle esposizioni temporanee e agli eventi internazionali già in programma. Un dialogo inedito tra due istituzioni simbolo: lo spirito avanguardista del Pompidou e l’eleganza monumentale del Grand Palais.
Per i visitatori questo significa una cosa molto semplice: anche senza il Beaubourg aperto, Parigi continua a offrire un calendario ricchissimo di mostre di altissimo livello, concentrate in uno dei luoghi più spettacolari della città.
Il nuovo Grand Palais: una rinascita architettonica nel cuore di Parigi
Nato come palazzo temporaneo delle Belle Arti per l’Esposizione Universale del 1900, il Grand Palais è diventato nel tempo una vetrina internazionale della cultura francese. Dopo quattro anni di restauri, oggi si presenta completamente trasformato, più leggibile, più accessibile e più connesso alla città.
Il progetto firmato da Chatillon Architectes ha restituito all’edificio i suoi volumi originari, riaprendo spazi nascosti, rimuovendo pareti divisorie, restaurando vetrate e decorazioni, creando nuovi ingressi e collegamenti verticali con oltre quaranta ascensori e scale mobili.
La riapertura è avvenuta per tappe: una prima presentazione della navata monumentale durante le Olimpiadi di Parigi 2024, seguita dalla riapertura completa nel giugno successivo, che ha segnato l’inizio ufficiale della nuova stagione del Grand Palais.
Elemento centrale del progetto è la nuova Place Centrale, una grande area attraversabile che collega piazza Jean Perrin con la Senna, trasformando il palazzo in una sorta di piazza coperta aperta a tutti. Anche gli esterni sono stati completamente ripensati: giardini riqualificati, migliaia di nuovi alberi e arbusti, sistemi di irrigazione sostenibili e percorsi pedonali che collegano il museo al Palais de la Découverte e agli Champs-Élysées.
Non solo mostre, ma anche nuovi spazi per vivere il luogo: la caffetteria Le Réséda, guidata dallo chef stellato Thierry Marx, e Le Grand Café, una brasserie elegante con vista sui giardini, rendono il Grand Palais una tappa piacevole anche per una semplice pausa.
La mostra di Matisse al Grand Palais: l’evento culturale della primavera 2026
In questo scenario rinnovato, il 24 marzo 2026 arriva uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: la grande retrospettiva “Matisse. 1941–1954”. Non è solo la mostra che consacra il ritorno del palazzo al centro della scena internazionale, ma un vero e proprio viaggio nel "giardino fiorito" di un genio che non ha mai smesso di osare.
Il percorso mette in luce gli ultimi anni di Henri Matisse, quando, ormai vicino agli ottant’anni, decide di reinventare il proprio linguaggio attraverso oltre 230 opere tra dipinti, disegni, tessuti e vetrate, provenienti dalle collezioni del Centre Pompidou e dai più importanti prestiti internazionali. È qui che nascono i leggendari papiers découpés, le gouaches ritagliate che trasformano il colore in una forma libera, essenziale e universale.
Passeggiando tra le sale, vi sembrerà di entrare direttamente nel suo studio, un ambiente in perpetuo movimento. Potrete ammirare da vicino capolavori assoluti riuniti eccezionalmente per l’occasione:
- La maestosa serie degli Intérieurs de Vence e il celebre album Jazz;
- I monumentali pannelli di La Gerbe e Acanthes;
- Fino al momento culminante della mostra, dove troverete le grandi figure ritagliate che hanno fatto la storia: La Tristesse du roi, Zulma e gli iconici Nus bleus (i Nudi Blu).
In questa retrospettiva la pittura non scompare, ma esplode con una forza e un’intensità mai viste prima. Sotto la luce naturale della vetrata del Grand Palais, queste opere sembrano respirare, dialogando con l’architettura circostante. Un momento perfetto per chi cerca qualcosa di nuovo, un’esperienza che parla di coraggio creativo, leggerezza e, soprattutto, di luce.
Informazioni pratiche sulla mostra di Matisse a Parigi
Per aiutarvi a organizzare la vostra visita senza stress, ecco tutto quello che dovete sapere per non perdere questo appuntamento. La grande retrospettiva dedicata a Matisse sarà aperta al pubblico dal 24 marzo al 26 luglio 2026, il periodo perfetto per godersi la primavera parigina.
Il Grand Palais si trova in una posizione centralissima, a pochi passi dal maestoso Pont Alexandre III. Fate attenzione all'ingresso: per raggiungere le Gallerie 3 e 4, dove è allestita la mostra, dovrete recarvi al 17 di Avenue du Général Eisenhower.
L'esposizione vi aspetta dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 19:30, ma ricordate che il lunedì è il giorno di chiusura. Se cercate un'atmosfera ancora più suggestiva, vi consiglio assolutamente l’apertura serale del venerdì, quando potrete restare tra le opere fino alle 22:00: Parigi di notte ha sempre un fascino speciale, e il Grand Palais illuminato non fa eccezione! Per arrivare, le fermate metro più comode sono Champs-Élysées – Clemenceau (linee 1 e 13).
