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Le Porte del Diavolo di Notre Dame

Attraversando la Senna dal Petit Pont, ci troviamo di fronte l'immensa Cattedrale di Notre Dame, sempre affollata da orde di turisti. Ma non c'è bisogno di fare delle ore di coda per vedere una delle sue particolarità. Il portale centrale, oggi restaurato, è decorato con serrature e cerniere che si dice siano un'opera di Satana.

La leggenda

Nei primi anni del XIV secolo, i canonici commissionarono le serrature e le cerniere ad un giovane e ambizioso fabbro di nome Biscornet che accettò subito questa occasione d'oro. Subito dopo, Biscornet si rese conto che il lavoro era massacrante e le dimensioni delle serrature erano troppo grandi per la sua piccola fucina. A quei tempi Satana era una figura ricorrente nelle conversazioni e nell'immaginario collettivo, e così il giovane fabbro decise di fare appello ai suoi servizi.

Leggende-Cattedrale-Notre-Parigi

Si recò così nei bassifondi dell’île Saint Louis alla ricerca del re degli inferi. Con il suo sangue firmò un patto che gli assicurò di riuscire acompletare il lavoro in tempo per l'inaugurazione in cambio della sua anima. Il giorno dell'inaugurazione, le porte non si aprivano. É stato a colpi di esorcismi e acqua santa che finalmente si riuscì a entrare nella Cattedrale, poco tempo dopo Biscornet morì. Si dice che sulla sua tomba, al cimitero degli innocenti - dove oggi si trovano les Halles, il suo fantasma apparisse cantando strane e oscure invocazioni sataniche. Oggi soltanto la porta laterale di sinistra che affaccia sulla piazza conserva le serrature originali.

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Perché la leggenda è rimasta nella memoria

Si possono capire lo stupore e la sorpresa che i lavori di Biscornet avevano provocato nel XIII secolo, quando il fervore religioso era al suo apice in francia. L'opera del fabbro fu associata all'intervento del Diavolo perché sembrava inconcepibile che fosse il risultato del lavoro di un solo uomo.

Porta-Notre-Dame

Ancora oggi questo lavoro suscita ammirazione e stupore. Ecco cosa scriveva lo storico Paul Sauval nella prima metà del 1700:

<< Qualsiasi fabbro ammira le porte della Cattedrale. Il fondo è coperto di bordi e foglie accartocciate che lasciano l'osservatore esterrefatto sia per la grandezza che per la bellezza dell'opera. Neppure quelli del mestiere sono riusciti a capire che tecniche abbia usato Biscornet, qualcuno pensa che fosse ferro "ammorbidito", altri dicono che si tratta di ferro fuso e limato, altri pensano sia battuto al partello. Ciò che è certo è che il segreto è morto con Biscornet, che era talmente geloso delle sue tecniche che non ha permesso a nessuno di osservarlo al lavoro. >>

Notre-Dame-di-Parigi-Biscornet

Nel 1843, quando Eugène Viollet-Le-Duc cominciò il restauro di Notre Dame de Paris, lui stesso rimase stupito dalla perfezione del lavoro di Biscornet, soprattutto perché sapeva quanto fosse difficile da raggiungere, anche oggi con le nostre moderne tecniche e conoscenze resta un grande capolavoro.

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