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Caffè letterari di Parigi, una giornata da scrittori

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Foto copertina via cafedelapaix.fr

Guillaume Apollinaire, Simone de Beauvoir, Jean-Paul Sartre o Jacques Prévert erano soliti ritrovarsi nei caffè che diventavano i loro uffici, redazioni, vere e proprie seconde case. Ai loro tavolini ricevevano amici, scrivevano romanzi, fondavano movimenti, ricreavano il mondo. Scopri gli storici caffè letterari diventati famosi per i loro clienti intellettuali, ma anche i nuovi indirizzi dove bere un tè leggendo un buon libro.

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La rive gauche, l'anima letteraria di Parigi 
Se volete fare una sosta nei caffè frequentati dai più grandi scrittori che passavano da Parigi, dirigetevi verso la rive gauche. Quei caffè sanno ancora di assenzio, poesia e rivoluzioni. Ma scoprite anche bar insoliti e caffè-librerie amati dagli scrittori di oggi.

10 caffè letterari di Parigi tra fascino, arte  e storia

Diderot scriveva pagine dell’"Encyclopédie", Hemingway dava vita al suo "Fiesta", Baudelaire a "I fiori del male". I caffè sono i centri della vita culturale parigina dal ‘700 in poi, rifugio di scrittori e artisti, luoghi in cui vedere ed essere visti.

Le Procope

13 rue de l’Ancienne Comédie, Paris 6 – Metro: Odéon

le procope cafefoto via procope.comQuando si pensa ai caffè letterari di Parigi si pensa a Le Procope, il caffè più antico di Parigi nel cuore di Saint-Germain-des-Prés. Cristalli, specchi e velluti arredano Le Procope, primo caffè di Parigi aperto da Francesco Procopio dei Coltelli nel 1686, che divenne il ritrovo dell’élite parigina.

Voltaire, Rousseau, Montesquieu e Diderot erano i più assidui clienti, si dice addirittura che alcune pagine della famosa "Enciclopedia" furono scritte a questi tavoli. È qui che Danton, Marat e Robespierre si scambiarono le prime idee sulla rivoluzione francese. È qui che Paul Verlaine, Victor Hugo, Alfred de Musset o ancora George Sand si ritrovavano.

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Café de Flore

172 boulevard Saint-Germain, Paris 6 – Metro: Saint-Germain-des-Prés

cafe de florefoto via pinterest.itPanche rosse, specchi e pareti di marmo, niente è cambiato nel caffè in cui è stata scritta la storia di Parigi. Nato probabilmente nel 1887, il Café de Flore diventa redazione della rivista "Les Soirées de Paris" di Apollinaire, luogo di nascita del dadaismo, del surrealismo, indirizzo alla moda dell’intellighenzia parigina, oasi di libertà sotto l’occupazione tedesca, centro della Nouvelle Vague.

Ma soprattutto il Café de Flore è stato il rifugio preferito di Simone de Beauvoir e Jean-Paul Sartre che al loro tavolino d’ordinanza ricevevano amici, scrivevano, fondavano movimenti letterari.

  • Oggi l’affollato dehors attira eleganti signore, uomini d’affari e stranieri curiosi ma rimane ancora l’appuntamento di molti parigini. Nel mitico caffè art déco dove i camerieri hanno la gentilezza d’altri tempi, tutti si sentono chez soi. Basta un bicchiere di vino e un piatto di formaggi, non riuscirete più ad andar via.

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Les Deux Magots 

170 boulevard Saint-Germain, Paris 6 – Metro: Saint-Germain-des-Prés

deux magotsSimone de Beauvoir e Sartre avevano un tavolino anche a Les Deux Magots, altro storico caffè letterario di Parigi, nato nel 1914, accanto al Café de Flore. Paul Verlaine, Arthur Rimbaud e Stéphane Mallarmé avevano l'abitudine di incontrarsi per bere l'assenzio nel caffè che divenne poi il ritrovo dei letterati da quando i surrealisti, nel 1933, istituirono il Prix des Deux Magots.

Però se prima potevate trovare Hemingway che passava a bere qualche bicchierino, oggi vedrete più che altro turisti in cerca di belle foto.

  • Vale comunque la pena sedersi una volta ai tavolini della terrazza davanti alla chiesa di Saint-Germain-des-Prés o lungo il boulevard per assaggiare una dello loro abbondanti insalate o una buona omelette. Altrimenti chiedete la cioccolata calda fatta in casa servita in bricchi di porcellana.

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La Closerie des Lilas

171 Boulevard du Montparnasse, Paris 6 – Metro: Vavin, Raspail, Montparnasse

la closerie des lilasfoto via facebook.com/LaCloserieDesLilas“La Closerie des Lilas era uno dei migliori caffè di Parigi. D’inverno dentro faceva caldo e in primavera era molto bello fuori con i tavolini all’ombra degli alberi”, scriveva Hemingway in "Festa mobile" che considerava questo bistrot art déco dall’aria di guinguette di campagna il suo home café a Parigi.

All’ombra dei suoi lillà, Hemingway ha scritto Fiesta e sembra che qui Francis Scott Fitzgerald gli abbia mostrato per la prima volta le bozze del "Grande Gatsby".Da Baudelaire a Henry Miller, tutti i grandi scrittori sono passati da La Closerie des Lilas.

  • Impossibile resistere al fascino di questo romantico bistrot, ma consigliamo di scegliere il menu brasserie con prezzi più abbordabili rispetto a quelli del ristorante.

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Café de la Paix

5 place de l'Opéra, Paris 9 – Metro: Opéra

cafe de la paixfoto via cafedelapaix.frInaugurato nel 1862 dall’imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III, il Café de la Paix è un’istituzione parigina legata alla vita del tempio della musica che si erge di fronte, l’Opéra Garnier. Il lussuoso caffè dai sontuosi affreschi e stucchi è rimasto famoso per l’ultima cena di Oscar Wilde con lord Alfred “Bosie” Douglas, che a quei tavolini avevano vissuto momenti ben più felici.

Potrebbe accadervi di vedere il grande angelo dorato che sovrasta l’edificio spiccare in volo nel cielo di Parigi come è successo a Wilde. Sarà stata colpa dell’assenzio?

  • Concedetevi almeno una colazione o un brunch in stile Secondo Impero. Accomodatevi nella sfarzosa sala per rivivere i tempi in cui Eugène Pirou, nel 1896, organizzava proiezioni dell’appena nato cinematografo al costo di 1 franco. Oppure sedetevi nella terrazza interna o esterna per ammirare la magnificenza dell’Opéra.

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Les Éditeurs

4 Carrefour de l'Odéon, Paris 6 – Metro: Odéon

les editeurs cafefoto via facebook.com/LesEditeursCaffè, ristorante, lounge bar, sala da tè, libreria. È difficile definire Les Éditeurs che ad ogni modo rimane un ottimo posto, nel cuore di Odéon, per osservare il passeggio germanopratin, da Saint-Germain-des-Prés. Ben più recente degli storici caffè, Les Éditeurs è un luogo amato dagli scrittori di oggi che possono sorseggiare una cioccolata calda tra i 5000 libri a disposizione. Meglio che in una biblioteca.

  • Tra poltrone rosse e luci soffuse, prendetevi una pausa in questo accogliente caffè per divorare un piatto o un romanzo, sfogliare un giornale in attesa di qualcuno o riscaldarvi con una soupe à l’oignon dopo uno spettacolo. Ricche prime colazioni e brunch domenicali, oltre che frequenti incontri letterari nel cuore della vita culturale di Odéon.

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La Belle Hortense

31 rue Vieille du Temple, Paris 4 – Metro: Saint-Paul, Hôtel de Ville

la belle hortensefoto via lavieestunroman.frSe desiderate un angolo di pace nel caotico Marais, cercate la vetrina blu lungo la rue Vieille du Temple. Vi ritroverete in una cave à vins con pareti di libri dove rifugiarsi in un pomeriggio tranquillo per leggere, scrivere e bere ottimo vino su un sottofondo di jazz.

  • Studenti, intellettuali ed edonisti amano ritrovarsi in questa libreria conviviale aperta fino alle 2 di notte. Non perdete nella sala in fondo la mostra del mese.

Le Used Book Café, Merci

111 Boulevard Beaumarchais, Paris 3 – Metro: Saint-Sébastien-Froissart

used book cafeVolete fare shopping, bere un tè o leggere un libro? Quando siete indecisi la risposta è sempre Merci, interessante concept store nel Marais dove trovare tutto in un posto solo. Dopo aver fatto un giro tra vestiti, articoli per la casa e oggetti da regalare, fermatevi a Le Used Book Café al pianoterra.

Soli o in compagnia, questo stretto e lungo caffè dalle pareti di libri è un ottimo posto dove riscaldarvi con una zuppa o sorseggiare un tè con scones il pomeriggio. Da leggere, basta prendere un libro dagli scaffali.

  • Consigliamo di prenotare per assicurarvi un posto in poltrona davanti alle vetrate. Unica pecca, chiude alle 7.30 come da negozio.

Shakespeare and Company Café

37 Rue de la Bûcherie, Paris 5 – Metro: Saint-Michel

Shakespeare and Company CafeUna volta che avete finito di rispolverare i poemi dei vostri amati scrittori inglesi alla mitica libreria Shakespeare and Company passate nel caffè accanto. Dal 2015 gli anglofili hanno un nuovo ritrovo dove sorseggiare tè guardando la cattedrale di Notre-Dame, a fianco alla storica libreria rilevata nel 1951 dall’americano George Whitman, e rinata dalle ceneri dell’originale Shakespeare and Company chiusa dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.

  • Nel ricordo di quella appassionante storia fermatevi al caffè, tra tavoli in legno e grandi vetrate, dove trovare cibo macrobiotico, caffè artigianale Lomi e tè inglese Postcard Teas London. Non perdete la torta al limone di George Whitman. E in caso di pioggia, il mercoledì non mancate al "Rainy day tea time".

Le Fumoir

6 Rue de l'Amiral de Coligny, Paris 1 – Metro: Louvre-Rivoli

le fumoir cafefoto via facebook.com/Le-FumoirSe uscendo dal Louvre siete ancora in estasi per aver visto tanta bellezza e avete bisogno di riflessione, andate da Le Fumoir. Il bistrot parigino dagli ambienti caldi e le luci soffuse la sera, è un ottimo caffè letterario durante la giornata. Tra legno, vetrate e raffinati dettagli, decine di habitués il pomeriggio passano ore lavorando al computer, leggendo, scrivendo, ispirandosi guardando il Louvre.

  • A Le fumoir potete prendere in prestito un libro o scambiarlo con uno vostro, altrimenti quotidiani francesi e stranieri sono a vostra disposizione, da accompagnare con tè, tisane e magari una terrina di cioccolato. Tra le 15 e le 19, inoltre, potrete approfittare di interessanti formule come bevanda calda e pasticcino a 10 euro. L’eleganza dell’ambiente fa il resto.

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Se ti sei appassionato alle storie dei caffè letterari di Parigi, scopri gli altri caffè nascosti, bar insoliti e speakeasy della capitale. O suggeriscici le tue nuove scoperte e le chicche della tua Ville Lumière.

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