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Erasmus a Parigi: l'esperienza di Herbert

Abbiamo fatto due chiacchiere con Herbert, laureando in Ingegneria Meccanica all'Università di Bologna, che ha scelto Parigi come destinazione per il suo progetto Erasmus. Ecco la sua intervista ricca di consigli utili e informazioni pratiche.

Ciao, parlaci di te:

Herbert Amaral GarciaH: Ciao sono Herbert, sto finendo la magistrale di ingegneria meccanica. Ho fatto la triennale a Bologna, mia città dalla nascita, durante la quale ho lavorato come disegnatore meccanico per iniziare a vedere presto come funziona il mondo del lavoro. Alla laurea mi hanno travestito da ballerina per ovvi motivi legati al mio nome. Pochi giorni dopo mi sono iscritto alla magistrale per poter fare subito la domanda d'Erasmus e ho inserito Parigi e Barcellona come opzioni. Sono appassionato di fotografia e videomaking, oltre che di viaggi e avventure.

Perché hai scelto Parigi come destinazione per il tuo progetto Erasmus?

H: La scelta non è stata facile perché essendo stato preso a Barcellona e Parigi erano entrambe due destinazioni eccezionali. Barcellona sarebbe stata più festaiola (ma Parigi non si è rivelata da meno) ma meno culturale. Parigi mi attirava per la sua storia, la sua architettura, la sua interculturalità e, perché no, per le parigine. Alla fine è stata una scelta azzeccata.


(GO-Pro Paris - Video realizzato da Herbert Amaral Garcia)

Come ti è sembrato l'ambiente studentesco parigino?

H: Un ambiente molto internazionale e interculturale da un lato ma anche chiuso dall'altro: la comunità Erasmus è molto forte, vengono organizzati continuamente eventi che ti permettono di conoscere molte persone da ogni parte d'Europa. I parigini invece stanno tra loro ed è molto difficile entrare nel loro gruppo. Ne ho conosciuti certamente ma è stato grazie a conoscenze che avevo già e con l'aiuto di molto alcol, come sempre.

Paris UPMC presentationUniversité Pierre et Marie Curie - foto via Panoramio

VIVI CITY: Il motore di ricerca per biglietti salta la coda e tour
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H: Io frequentavo l'Université Pierre et Marie Curie, Paris 6, anche nota come "il cantiere di Jussieu" per i lavori interminabili che vi si svolgono da anni. La posizione era ottima, al centro della città tra il quartiere latino, il Jardin des Plantes e la Senna. La vita universitaria è molto attiva: erano presenti tantissime attività sportive a costi bassissimi o gratuiti (che l'entusiasmo mi ha portato a provare un po' tutti), corsi di lingua gratuiti per stranieri, visite guidate del campus e serate varie.

Cosa puoi dirci del costo della vita a Parigi?

H: Il costo della vita a Parigi è uno dei maggiori impedimenti per gli studenti erasmus squattrinati. La borsa fornita dall'unione europea aiuta ma non ci si deve illudere che basterà a sostenere le maggiori spese per abitare nella capitale francese. Col tempo si trovano stratagemmi per risparmiare senza limitare il divertimento, anzi aumentandolo.

Eccone uno. Parigi è famosa per le sue mostre d'arte, in grandi musei o piccole gallerie, ogni giorno si inaugurano decine di esposizioni con rinfreschi e accompagnamento musicale offerti dall'artista, i cosiddetti "vernissage". È inutile dire che si prende presto gusto ad avvicinarsi all'arte, osservare e commentare le opere con spirito critico e ovviamente fare aperitivo, il preserata o addirittura cenare in questi ambienti d'élite senza spendere.

Vi auguro di capitare in Rue de Seine durante un qualche festival della fotografia: a noi è capitato e praticamente ogni vetrina era un vernissage, una festa mobile.

È complicato trovare un alloggio a Parigi?

H: Molto, soprattutto se non si può spendere un'enormità. Io sono stato fortunato e ho trovato una camera nel X arrondissement grazie a un'amica ma prima, cercando tra gli annunci di leboncoin.fr, appartager.com, pap.fr e altri siti, i prezzi erano nettamente più alti, quando vai a visitare una possibile sistemazione ci sono altre venti persone che la visitano, francesi e con referenze molto migliori delle tue, per cui bisogna faticare molto prima di trovare un alloggio.

residenza crous parigifoto via lokaviz.fr

H: Per gli studenti ci sono diverse residenze universitarie del Crous che ti danno un camera con cucinotto e bagno ad un prezzo molto ragionevole, però bisogna fare domanda molto presto per trovare posto. Molti amici ci erano riusciti ed è l'ideale per uno studente, visto che offrono anche spazi comuni per fare feste.

Un aiuto importante per pagare l'affitto è offerto dal CAF che regala a chiunque faccia domanda qualche centinaio di euro (dipende dalla situazione e dall'abitazione).

Che posti consigli per uscire la sera a Parigi?

Quando esci a Parigi hai infinite possibilità di scelta. Vi riporto solo alcuni dei miei locali preferiti. Per una buona cena tra amici in un locale molto alla mano e casereccio consiglio Chez Gladines, ristorante basco in cui servono, tra l'altro, un veau à la montagnarde, letteralmente una montagna costituita da patate e scaloppine affogate nella salsa da leccarsi le dita. Ne esistono diversi in città ma il migliore resta quello in Rue des cinq diamants tra place d'Italie e la Butte-aux-Cailles.

Parigi Montmartre turistifoto di François de Nodrest via flickr

H: Per una cena romantica? Il piccolo Restaurant des Poetes nel Passage Molière, vicino al Centre Pompidou, avrà l'atmosfera tranquilla e raccolta che fa per voi.

Per una birra in compagnia dopo una passeggiata sul canale Saint-Martin l'ideale è il Comptoir General, posto arredato con uno stile etnico africano particolare. Un altro baretto frequentato ed economico per farsi una birra e un aperitivo è il Café des Antiquaires.

Per ascoltare della buona musica dal vivo e ballare in serate cariche d'energia consiglio L'International in rue Moret, vicino alla Rue Oberkampft centro della vita notturna. L'inconveniente è che le serate in questo locale finiscono alle 2 di notte e poco dopo l'una non fanno più entrare (quante volte ci hanno lasciato fuori) ma nei dintorni ci saranno diversi locali pronti ad accogliervi.

Se volete provare un posto insolito e "segreto" (non spargete troppo la voce) entrate nel Candelaria, al 52 di Rue de Saintonge, che all'apparenza è un take away di tacos ma se spingete un muro sul fondo troverete un frequentato bar da cocktail (costosi).

L'appuntamento fisso del lunedì sera era diventato un piccolo locale sotterraneo al 39 rue de Rivoli per ascoltare jam session di jazz dove tanti suonatori si alternavano in un ambiente molto familiare.

Per finire, per una serata elettronica non può mancare lo Showcase, discoteca sotto il ponte Alexandre III, in cui si entrava spesso gratis in lista.

In generale le vie animate dove trovare vita notturna sono la già nominata Rue Oberkampft, Rue de Lappe vicino a Bastille e i Grand Boulevards.

Quali sono secondo te i luoghi da visitare a Parigi?

H: Parigi è famosissima e chiunque conosce la Tour Eiffel, Nôtre-Dame e il giardino delle Tuileries vicino al Louvre. Magari un po' meno conosciuti ma altrettanto belli sono posti come Parc Monceau, Parc de Buttes-Chaumont e il parco di Belleville da cui guardare tutta la città con un cannocchiale. I passages, piccole strade coperte, sono da scoprire, come il Passage Jouffroy. Il canal Saint-Martin ha un grande fascino, come l'immancabile Place du Tertre coi suoi artisti.

Shakspeare libreria Parigifoto di Brian Jeffery Beggerly via flickr

H: Non può mancare un giro per Rue Mouffetard (dove prendere una crêpe), passando per l'arènes de Lutèce. Consiglio inoltre l'antica libreria Shakespeare&Co vicino a Nôtre-Dame e di fermarvi per una corposa colazione o merenda all'Anti-Café vicino al centre Pompidou, bar in cui si paga il tempo che si passa dentro e non il cibo o le bevande consumate, molto appetibile per gli Erasmus.

Cucina francese: quali sono i tuoi piatti preferiti?

H: Innanzitutto i dolci,è difficile passare davanti una pasticceria e non prendere un croissant au beurre o un pain au chocolat, oppure non buttarsi sui macarons ad un vernissage (troppo costosi invece nei negozi). Le baguettes, da sole o col formaggio, magari ancora calde, sono il pane più buono del mondo. La quiche lorraine infine è perfetta per ogni occasione.

Che consigli daresti a chi ha intenzione di andare in Erasmus a Parigi?

H: Preparatevi o assiucuratevi una notevole risorsa monetaria e siate pronti al divertimento! Non scoraggiatevi con le varie difficoltà organizzative e tutto il resto verrà da solo.

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