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Cosa vedere a Parigi in 5 giorni

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Parigi è una città cosmopolita talmente ricca di monumenti, opere d’arte e cultura che visitarla in poco tempo sembrerebbe impossibile ma con un po’ di impegno, seguendo questo itinerario di cinque giorni, si possono conoscere non solo i luoghi più famosi ma anche tanti gioielli sparsi per la città.


Primo Giorno

Lunga passeggiata sulla ‘rive droite’ e i suoi principali musei e monumenti

L’itinerario inizia dall’Île de la Cité dove si trova la Sainte Chapelle, un gioiello di architettura gotica che merita di essere visitato. La chiesa è formata da due cappelle sovrapposte, quella inferiore è ricca di decorazioni policrome, quella superiore è composta da vetrate che creano spettacolari giochi di luce. La cappella è a un passo dal Palazzo di Giustizia, dalla Conciergerie e dalla Cattedrale di Notre Dame.

Il giro poi prosegue a piedi lungo la rive droite della Senna. Infatti, per respirare e conoscere davvero la città bisogna passeggiare lungo il suo fiume. La camminata costeggia il Museo del Louvre con i Giardini delle Tuileries, l’Orangerie e Place de la Concorde. Seguendo l’ansa della Senna si passa davanti al Palazzo de la Decouverte, centro culturale e scientifico, per proseguire fino a Place de l’Alma e imboccare la lussuosa avenue Montaigne che sbuca sugli Champs Elysèes fino all’Arco di Trionfo. Procedendo su questo famosissimo viale si incontrano il Grand Palais, il Petit Palais e il Palazzo dell’Eliseo sede del Presidente della Repubblica. Si tratta di una delle passeggiate più celebri del mondo tra boutique, discoteche, palazzi meravigliosi, caffè e ristoranti.

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Per mangiare c’è l’imbarazzo della scelta, per un pranzo veloce sugli Champs Elysèes ci si può fermare da Pomme de pain, fast food alla francese che propone baguette fredde e calde sempre molto fresche, oppure per ritrovare un angolo di casa si può gustare un pranzo italiano in rue Washington, al Caffè Italiano. Il locale è molto carino e si trova a due passi dall’Arco di Trionfo e ha dei prezzi davvero accessibili. Già il caffè espresso da solo vale la pena di una sosta. Un’alternativa insolita è il ristorante del Teatro Du Rond – Point. Si trova all’interno di un teatro moderno regolarmente funzionante. Molto chic, offre menu da 30 euro in su in Avenue F.D. Roosevelt. La location è davvero interessante ed è molto frequentato da artisti e personaggi famosi.

Da piazza Charles De Gaulle il giro a piedi riprende fino alla chiesa di Sant’Agostino per raggiungere l’imponente Opera Garnier, imperdibile un caffè o una cioccolata calda al Cafè de la Paix che ha visto sedersi ai suoi tavoli personaggi illustri come Zola, Wilde, Hemingway e tanti altri. La passeggiata raggiunge la chiesa della Madeleine che assomiglia a un tempio greco e l’incantevole Place Vendome. L’intera passeggiata dura la mattina e il pomeriggio.

Il Quartiere Latino è il cuore della città, ci sono tanti scorci affascinanti e camminare per le sue strade è davvero piacevole. Fino a tarda sera è possibile mangiare nei tanti ristoranti francesi ed etnici a prezzi accessibili. Nei pressi dell’Università Sorbona c’è la Brasserie Balzar in rue des Ecoles, ristorante francese molto accogliente con piatti dai 20 euro a salire, oppure per un’atmosfera più informale c’è la trattoria Le Grand Colbert in rue Vivienne con menu e specialità francesi a prezzi molto convenienti.

Secondo Giorno

Chatelet, Bastille e Promenade Plantée

La visita della città inizia da Chatelet, centro pulsante di Parigi e importante snodo metropolitano. Nel quartiere si possono visitare la chiesa di Saint Eustache, Les Halles l’antico mercato della città e il Centre Pompidou, museo di arte moderna e contemporanea, centro polivalente e custode di una biblioteca vasta e moderna. Passeggiando per le strade di questo quartiere si giunge al bellissimo municipio, l’Hotel de Ville, dove in inverno nella piazza antistante viene collocata una pista di pattinaggio sul ghiaccio.

A pranzo si può scegliere uno dei tanti locali della zona. Molto carino Le Jip’s, locale afro-cubano che serve ottime insalate d’avocado e gamberetti, verdure di legumi, mango e menta, calamari fritti e menu da 14 euro. Per gli amanti del sushi in rue Saint Martin c’è Hello Sushi che presenta menu a partire da 11 euro e la qualità del cibo è davvero buona.

Chatelet confina con il Marais e sicuramente merita una visita piazza dei Vosgi che si trova a un passo da Bastille dove ha sede l’Opera moderna. Non si può non fare una sosta da Crêpe Suzette in rue de Francs Bourgeois, una delle strade principali del Marais, prima di arrivare a Bastille. Si tratta di un quartiere molto vivace, pieno di locali, bistrot e caffè. Da Bastille inizia la ‘Promenade Plantée’, un lungo percorso pedonale che era una ferrovia sopraelevata e che passa attraverso le abitazioni, i monumenti e le piazze offrendo tante vedute diverse Parigi.

Bastille offre una variegata scelta gastronomica in Rue de Lappe e nelle rue limitrofe sia per cenare che per bere una birra ascoltando buona musica. In rue de Charonne c’è Chez Paul per assaporare escargots, straccetti di coniglio al rosmarino e altre specialità della gastronomia francese a partire da 6 euro a pietanza. Anche a Oberkampf, nei pressi di piazza della Repubblica, ce ne è per tutti i gusti. Da non perdere una cena di specialità francesi al Cafe Charbon che serve ottime birre e secondi piatti a partire da 14 euro in una location davvero alla moda.

Terzo Giorno

A piedi lungo la ‘rive gauche’

La giornata prevede una lunga passeggiata a piedi sulla rive gauche partendo da Notre Dame. Seguendo la Senna si incontrano palazzi e monumenti bellissimi e ricchi di cultura. Gli amanti dell’arte possono visitare il Museo d’Orsay che conserva capolavori del Classicismo e dell’Impressionismo fino all’Art Nouveau. Continuando a camminare ci si imbatte nel Palais Bourbon, sede dell’Assemblea Nazionale e nell’antistante Place de la Concorde. Già da lontano inizia a scorgersi anche l’imponente Esplanade des Invalides con il sontuoso Ponte Alessandro III. Nel vasto complesso degli Invalidi è conservata anche la tomba di Napoleone.

Per il pranzo ci si può fermare da Chez L’Ami Jean, un tipico bistrot parigino con ottima cucina regionale e prezzi nella media. Da qui la Torre Eiffel è davvero vicina. Vale la pena arrivare fin sulla piazza del Trocadero per ammirare il monumento da un’altra prospettiva, dopodiché non si può perdere il panorama della città tutta illuminata visto dalla Tour Eiffel. Salire fin su è davvero suggestivo. La passeggiata dura mattina e pomeriggio.

Quarto Giorno

Quartiere Latino, Pigalle e Montmartre

Visita del Quartiere Latino che è un susseguirsi di chiese, università e monumenti. E’ uno degli arrondissement più antichi della città e offre scorci davvero incantevoli. Saint Julienne le Pauvre, la biblioteca di Shakespeare che è un affascinante angolo di cultura, Saint Sulpice, il Pantheon, l’eclettica Saint Etienne du Mont, Rue Mouffetard, Place Monge, Place de la Contrescarpe, Saint Germain de Près, i Giardini del Lussemburgo sono delle perle da visitare e magici luoghi in cui perdersi girovagando per le tante strade e stradine che si incontrano. In questo quartiere c’è anche lo storico e raffinato ristorante Procope nel quale vale la pena fermarsi per pranzare. Il costo mediamente per tre portate bevande incluse si aggira sui 38 euro euro a persona.

Pigalle è il quartiere a luci rosse, si trova qui lo storico locale Moulin Rouge ma è anche molto vicino a Montmartre. Prima di arrivare alla frequentatissima Place du Tetrte, alla Chiesa del Sacro Cuore e al fantastico panorama che si gode su tutta la città, se si sale a piedi è possibile vedere le famose vigne e i locali storici come il Lapin Agile, la Maison Rose e il Moulin de la Galette, luoghi frequentati dai pittori dell’Ottocento e molto spesso soggetti dei loro quadri. La sera si può assistere a uno spettacolo al Moulin Rouge o cenare in uno dei tanti locali di Pigalle. Da provare La Marmite, ristorante di cucina francese con ottimo beef e piatti a base di anatra e agnello. A Montmartre ci sono tanti ristorantini, ma uno molto intimo e accogliente è La Vache et le Cuisinier, che serve un’ottima ratatouille. Il prezzo di una cena è sui 40 euro a persona.

Quinto Giorno

Parco della Villette, Belleville, Ménilmontant, Père Lachaise, Place de la Nation, Bercy Village

Il Parco della Villette è la prima tappa della giornata. Si tratta di un parco di 55 ettari ricco di giardini e sede di eventi culturali e manifestazioni artistiche. All’interno ci sono la Città della Scienza e dell’Industria, lo Zenith che ospita concerti, il Geoide che con la sua forma sferica è un cinema di acciaio e vetro e tante altre attrazioni. È il luogo di incontro dei parigini nelle giornate soleggiate e soprattutto nel weekend pullula di gente e merita sicuramente una passeggiata.

In metropolitana, poi, si raggiunge facilmente Belleville quartiere etnico per eccellenza. I negozi indiani e cinesi si alternano alle macellerie mussulmane e le strade odorano di spezie e di cibo. Appena usciti dalla metro c’è sempre un mercatino caotico e colorato ad attendervi. Lo scrittore Pennac ha ambientato molti suoi libri a Belleville che offre un’altra interessante sfaccettatura di Parigi. Anche la vicina Ménilmontant offre uno scorcio simile, qui si trova di tutto per le acconciature ai capelli e molto altro ancora, un mondo cosmopolita tutto da scoprire. Prima di arrivare al cimitero Père Lachaise si può fare una sosta al ristorante Chatomat che offre piatti di carne e di pesce in un contesto semplice e piccolo per menu sui 40 euro.

Dalle brulicanti Belleville e Ménilmontant si arriva alla quiete dello storico cimitero Père Lachaise. Oltre tre milioni di visitatori l’anno rendono omaggio alle tante persone illustri sepolte qui, da Molière, Cyrano de Bergerac, Eugene Delacroix ad Amedeo Modigliani e Jim Morrison per dire solo alcuni nomi. Si prosegue fino a Place de la Nation luogo in cui fecero il loro ingresso trionfale Luigi XIV, detto Re Sole, e Maria Teresa e dove fu eretta la ghigliottina durante la Rivoluzione. Molto ampia e con una grande fontana al centro è sempre molto frequentata e luogo ideale per bere o mangiare una crepe a Le Canon de la Nation.

Il Bercy Village è un caratteristico angolo di Parigi, sede in passato di un importante mercato del vino, che propone circa venti brasserie una dietro l’altra, quasi tutte in stile rustico, dove si può gustare la cucina francese. Il ristorante Saint M. ne è un esempio con un buon rapporto qualità-prezzo. In primavera e in estate i tavolini all’aperto rendono più suggestiva questa strada pedonale che termina con un maxi cinema dove si può scegliere di vedere un film in lingua originale e sottotitoli in francese.

pubblicato il 04/01/2016
aggiornato il 15/06/2017
Foto copertina di Kayleigh via flickr
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